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martedì, 13 gennaio 2009
Sensi unici
vite svitate

Considerando mi sia laureata e poi addottorata sulle anfibolie del linguaggio (no, non uso paroloni per mettervi in difficoltà, ma perché qualche volta, se c'è una parola sola, tanto vale usarla), dovrei davvero infognarmi in un angoletto con i fuochi fatui e cospargermi il capo di cenere.
Perché io ero obbligata a saperlo!
Non c'è nulla come la rete somigli a quel gioco che andava di moda ai miei tempi - suppongo anche adesso, ma assumere un'aria nostalgica dovrebbe conferirmi credibilità -: il mettersi in cerchio e bisbligliare qualcosa nell'orecchio del vicino, finché non tocca la gogna dell'ultima parola.
Ante Wii, un 'Filiberta scoreggia coi canguri in Vaticano' poteva farti ridere per un pomeriggio intero. E non c'era neppure la coca di mezzo.
Quel che voglio dire è che la rete non solo somiglia a chi la frequenta - ergo i francesi sono autarchici, i tedeschi ordinati, gli americani esuberanti e creativi, gli spagnoli boh, gli italiani doppi e paraculi -, ma amplifica, anziché ridurre, il caos informativo.
Combattere le proprie crociate a suon di Twitter, guardandosi bene dal fare i nomi, dunque, non solo non è una buona idea (non è onesta e suona anche meschina), ma ti fa correre il rischio di danneggiare chi non vorresti.
Ragione per la quale, ovviamente, chiedo scusa a Keiko, che, se mai ha sbagliato in qualcosa, è stato per un peccato di lealtà nei confronti della sottoscritta, movendo a prescindere da me (che, al più, ho saputo dei corollari buona ultima), come ha affrontato sempre ogni sua battaglia. Caratteristica, questa, per cui è una persona che apprezzo molto.
Quanto al resto, le mie beghe della virtual life (e mi fa un po' ridere ne abbia solo in questo contesto, perché, vivaddio, la real gode di ottima salute O.o) sono - e restano - circoscritte alla Kaulitzestita. Meglio: visto che almeno liz i coglioni di scannarsi con me pubblicamente li ha avuti - chapeau: torno a dire che rispetto chiunque mi mandi al diavolo, ma si curi di farlo davanti alla sottoscritta -, qualunque frecciata passata interessava le sole persone di Lokex - grande leccatrice di culo davanti, quanto portinaia dietro -, gatta-morta Meggie, che dal complesso della carta carbone è passata al fazzolettino di carta, e la coraggiosa Tabata, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, ma che pare, sul mio conto, abbia avuto tanto da dire.
Con altre parti - sempre grandi lavoratrici di canal radio serva - ho esternato in sede propria, senza mandarla a dire, né usare contorti giri di parole.
E, tanto per chiarire, visto che l'universo mondo sa quanto sia inabile in inglese, se tentate di percularmi, usate quella lingua, porca pupazza! Non il tedesco! Non, soprattutto, se le sole difficoltà di comprensione si riducono agli orrori grammaticali di cui è infarcito.
Chiudo, ovviamente, scusandomi per il disturbo che terzi possono aver tratto dal bailamme, invitandovi ad assumere un vizio poco italiano, ma decisamente apprezzabile: se qualcuno vi sta sul culo, gente, chiamatelo per nome.
P.S. E tanto perché non si può predicare la trasparenza, senza darne un saggio:
1- Capitan Findus è chiaramente Lokex, per la sua ridicola pretesa di farsi passare per nordica a tutti i costi, infarcendo la propria parlata di lemmi e sintagmi che non ha ancora capito i più facciano propri per pecoroide emulazione (o pena).
L'occasione per il grazioso epiteto è giunta dalla ridicola minaccia che la stessa ha proferito nei miei confronti nel suo blog, senza realizzare che, somigliando al momento la Kaulitzestita ad un grosso escremento affollato da tante mosche con pretese di dubbio gusto, non poteva essere mia l'ambizione di unirmi a rotte di volo già troppo piene.
2-Wenn du den Grund für eine wissenschaftliche Diktatur legen willst, zunächst kaufst du die Hanswürste. Wenn sie doch wenigstens eigenartig wären!
Se vuoi gettare le basi per una scientifica dittatura, prima di tutto compra i buffoni.
Oh, se solo una volta o l'altra riuscissero ad essere originali.
Sì: mi aspettavo che la community avrebbe riaperto subito
sì: ho riso come una pazza leggendo i nomi dei nuovi(?) amministratori
no: curiosamente, non faccio riferimento agli storici che, se non altro, qualcosa di buono l'hanno pure combinato
3-Scrivere in tedesco mi piace e mi serve da esercizio, prima di tutto. Non lo uso al fine di occultare alcunché, anche perché i diretti interessati si bullano di conoscere la lingua: ergo dovrebbero leggermi.
Insomma: mi sono stancata di giocare a questo gioco. Anche se Arale mi tenta.
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