Musik



Tagebuch

Anabasis: Lampi di genio di una mente in black out.

Se avere un'opinione è un crimine, Vostro Onore, io mi dichiaro colpevole.
Ho peccato di assertività in ogni giorno della mia vita: ed ho pure sempre sbagliato il luogo ed il tempo.


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alto gradiment... citando dietro i miei ... ex cathedra graficamente io non sto ben... pensavo meglio pensieri bonsa... personalmente vite svitate


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Utente: satsuki

Sar@ scheint anfangs 'recht normal' zu sein. Ah ah ah. Falsch. Sie ist eine hässliche Verrückte. Manchmal. Sie ist auch ein hübsches Mädchen: grüne Augen, hübsche Beine, aber keine Titten. Leider ist sie Magersüchtig. Zum Glück, ironisch. Drinni und Draußi. Viele Freunde, eine Schwester. Ledig, aber gegen ihren Willen. Italienerin, Römerin. Besessene von Deutschland. Erzählerin. Sie habt keine Zeit und kein Zeitgefühl in den Ferien. Ihre Begabung liegt in allem, das mit Kreativität zu tun hat. Musik. Dieses Wort darf man bei ihr nicht erwähnen. Sie ist eine Music'oholicerin. Meistens schleicht sie sich aus dem St. Beruf heraus um auf Konzerte zu gehen.
»Na und? Und das war jetzt schon alles?!«.
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satsuki
22:45

domenica, 08 marzo 2009


Barriere naturali vite svitate

Per chi ancora non lo sapesse, Neve è la mia amichetta del cuore. Non paghe del fatto di aver passato insieme una giornata, succede - come oggi - che si continui a ciarlare pure su MSN.
Prolegomeni: Neve odia la lingua tedesca, odia sentirmi sproloquiare solo di tedesco ed odia, come suprema manifestazione della Germania, i Tokio Hotel. Bushido le fa simpatia, ma solo perché, malgrado non le freghi nulla, la costringo a guardare con me i suoi DVD. E perché ha un Baba Saad come animale da compagnia.
Neve, per dire, conosce benissimo il bassista Markus. E lo compatisce.
Neve odia Bill Kaulitz come la scrofolosi, la scabbia, la retorica di Bono e i tentativi di evasione del suo criceto pazzo.
Io le voglio bene, ma la tormento comunque con il Billshido.
E grazie a Pocher, in effetti, Billshido è stato.
Mentre traduco il Berlin Zeitung, dunque, mi cade l'occhio su qualcosa di cui, fossi in Bill, non mi vanterei:

Kurz, aber heftig, loderte die Flamme der Eifersucht: „Ich hab mich total erschrocken, mit welcher geilen Schnitte Oli rumläuft“, so Pocher-Freundin Monica Ivancan (31) zur B.Z.
„Als sie näher kamen, hab ich dann gesehen, dass es Bill von Tokio Hotel ist.“


(Sommessamente, ma con forza, è divampata la fiamma della gelosia:"Mi sono proprio spaventata un sacco, vedendo con quale donna semplicemente stupenda si accompagnasse Oli", così per il B.Z. Monica Ivancan (31), la fidanzata di Pocher.
"Ma come mi si sono avvicinati un po' di più, ho realizzato fosse Bill dei Tokio Hotel".
)

Spiego poi alla disgustata Neve che non solo Bill indossava indumenti femminili - tali erano i suoi tamarrissimi pantaloni -, ma aveva pure l'elastico per i capelli glitterato. Come il baronetto Jean-Claude.
E Neve: c'è poco da fare, per lui le Alpi erano lontane, si vede che la foresta nera non preserva dal microbo della ricchioneria.

Ecco: non mi si chieda perché siamo quasi un DICO.



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satsuki
20:20

mercoledì, 25 febbraio 2009


Paradossi vite svitate

"Quant'è che pesi adesso? Venticinque chili?"
"Non sono tanto magra!"
"Oh, no. Non sei. Questo è il problema"



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satsuki
12:44

mercoledì, 04 febbraio 2009


*LOL* vite svitate

rap.de: Ja! Na ja, wir bestehen da jetzt auch nicht drauf, dass du hier Namen nennst, aber wenn du möchtest...
Jimi Blue: Also was deutschen HipHop betrifft, finde ich, dass wenn man Kollegah mit Snaga und Pillath austauscht, ist das auch kein Unterschied.
rap.de: Oha! Also die sind ja von der Rap-Herangehensweise schon sehr unterschiedlich. Interessierst du dich denn für so was? Abgefahrene Punchlines und so?
Jimi Blue: Wer das ist?

Rap ist Männersache, Schlampe



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satsuki
20:07

martedì, 13 gennaio 2009


Sensi unici vite svitate

Considerando mi sia laureata e poi addottorata sulle anfibolie del linguaggio (no, non uso paroloni per mettervi in difficoltà, ma perché qualche volta, se c'è una parola sola, tanto vale usarla), dovrei davvero infognarmi in un angoletto con i fuochi fatui e cospargermi il capo di cenere.
Perché io ero obbligata a saperlo!
Non c'è nulla come la rete somigli a quel gioco che andava di moda ai miei tempi - suppongo anche adesso, ma assumere un'aria nostalgica dovrebbe conferirmi credibilità -: il mettersi in cerchio e bisbligliare qualcosa nell'orecchio del vicino, finché non tocca la gogna dell'ultima parola.
Ante Wii, un 'Filiberta scoreggia coi canguri in Vaticano' poteva farti ridere per un pomeriggio intero. E non c'era neppure la coca di mezzo.
Quel che voglio dire è che la rete non solo somiglia a chi la frequenta - ergo i francesi sono autarchici, i tedeschi ordinati, gli americani esuberanti e creativi, gli spagnoli boh, gli italiani doppi e paraculi -, ma amplifica, anziché ridurre, il caos informativo.
Combattere le proprie crociate a suon di Twitter, guardandosi bene dal fare i nomi, dunque, non solo non è una buona idea (non è onesta e suona anche meschina), ma ti fa correre il rischio di danneggiare chi non vorresti.
Ragione per la quale, ovviamente, chiedo scusa a Keiko, che, se mai ha sbagliato in qualcosa, è stato per un peccato di lealtà nei confronti della sottoscritta, movendo a prescindere da me (che, al più, ho saputo dei corollari buona ultima), come ha affrontato sempre ogni sua battaglia. Caratteristica, questa, per cui è una persona che apprezzo molto.
Quanto al resto, le mie beghe della virtual life (e mi fa un po' ridere ne abbia solo in questo contesto, perché, vivaddio, la real gode di ottima salute O.o) sono - e restano - circoscritte alla Kaulitzestita. Meglio: visto che almeno liz i coglioni di scannarsi con me pubblicamente li ha avuti - chapeau: torno a dire che rispetto chiunque mi mandi al diavolo, ma si curi di farlo davanti alla sottoscritta -, qualunque frecciata passata interessava le sole persone di Lokex - grande leccatrice di culo davanti, quanto portinaia dietro -, gatta-morta Meggie, che dal complesso della carta carbone è passata al fazzolettino di carta, e la coraggiosa Tabata, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, ma che pare, sul mio conto, abbia avuto tanto da dire.
Con altre parti - sempre grandi lavoratrici di canal radio serva - ho esternato in sede propria, senza mandarla a dire, né usare contorti giri di parole.
E, tanto per chiarire, visto che l'universo mondo sa quanto sia inabile in inglese, se tentate di percularmi, usate quella lingua, porca pupazza! Non il tedesco! Non, soprattutto, se le sole difficoltà di comprensione si riducono agli orrori grammaticali di cui è infarcito.
Chiudo, ovviamente, scusandomi per il disturbo che terzi possono aver tratto dal bailamme, invitandovi ad assumere un vizio poco italiano, ma decisamente apprezzabile: se qualcuno vi sta sul culo, gente, chiamatelo per nome.

P.S. E tanto perché non si può predicare la trasparenza, senza darne un saggio:
1- Capitan Findus è chiaramente Lokex, per la sua ridicola pretesa di farsi passare per nordica a tutti i costi, infarcendo la propria parlata di lemmi e sintagmi che non ha ancora capito i più facciano propri per pecoroide emulazione (o pena).
L'occasione per il grazioso epiteto è giunta dalla ridicola minaccia che la stessa ha proferito nei miei confronti nel suo blog, senza realizzare che, somigliando al momento la Kaulitzestita ad un grosso escremento affollato da tante mosche con pretese di dubbio gusto, non poteva essere mia l'ambizione di unirmi a rotte di volo già troppo piene.
2-Wenn du den Grund für eine wissenschaftliche Diktatur legen willst, zunächst kaufst du die Hanswürste. Wenn sie doch wenigstens eigenartig wären!
Se vuoi gettare le basi per una scientifica dittatura, prima di tutto compra i buffoni.
Oh, se solo una volta o l'altra riuscissero ad essere originali.
Sì: mi aspettavo che la community avrebbe riaperto subito
sì: ho riso come una pazza leggendo i nomi dei nuovi(?) amministratori
no: curiosamente, non faccio riferimento agli storici che, se non altro, qualcosa di buono l'hanno pure combinato
3-Scrivere in tedesco mi piace e mi serve da esercizio, prima di tutto. Non lo uso al fine di occultare alcunché, anche perché i diretti interessati si bullano di conoscere la lingua: ergo dovrebbero leggermi.

Insomma: mi sono stancata di giocare a questo gioco. Anche se Arale mi tenta.



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satsuki
20:25

mercoledì, 26 novembre 2008


La Luxuria ai tempi di Vlady vite svitate

Una struggente storia d'amore.
Una passione senza cielo né terra.
Un sentimento che valica confini e buonsenso.
Relazione di chat: soluzione alle malattie sessualmente trasmissibili e contraccettivo all'intelligenza emotiva
.

Straordinaria opera postuma di Maccio Capatonda, quest'impagabile documentario lesbico è diventato il mio insostituibile placebo alla vita da un paio di giorni a questa parte.
Complice una coincidenza talmente fortunata che se non me l'avesse imbandita una povera disgraziata, lo giuro, riderei, non vedo l'ora di aggiornarmi sugli sviluppi tra lei, lei e lei: un triangolo scaleno di neuroni e motivazioni che meriterebbe un saggio.
Ohibò, mi interesso alle lesbiche, ho drammaticamente suggerito al mio ego vigile. Vuol dire che ho preso la mia androginia un po' troppo sul serio?
Poi mi sono ricordata che non le trovo eccitanti, ma ridicole, il che certifica al più che sono la solita stronza di sempre.
Anche queste sono consapevolezze che valgono.



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