Musik



Tagebuch

Anabasis: Lampi di genio di una mente in black out.

Se avere un'opinione è un crimine, Vostro Onore, io mi dichiaro colpevole.
Ho peccato di assertività in ogni giorno della mia vita: ed ho pure sempre sbagliato il luogo ed il tempo.


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Sar@ scheint anfangs 'recht normal' zu sein. Ah ah ah. Falsch. Sie ist eine hässliche Verrückte. Manchmal. Sie ist auch ein hübsches Mädchen: grüne Augen, hübsche Beine, aber keine Titten. Leider ist sie Magersüchtig. Zum Glück, ironisch. Drinni und Draußi. Viele Freunde, eine Schwester. Ledig, aber gegen ihren Willen. Italienerin, Römerin. Besessene von Deutschland. Erzählerin. Sie habt keine Zeit und kein Zeitgefühl in den Ferien. Ihre Begabung liegt in allem, das mit Kreativität zu tun hat. Musik. Dieses Wort darf man bei ihr nicht erwähnen. Sie ist eine Music'oholicerin. Meistens schleicht sie sich aus dem St. Beruf heraus um auf Konzerte zu gehen.
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satsuki
12:37

domenica, 25 ottobre 2009


Made in Germany alto gradimento

L'ultimo album di Nena è meraviglia.
Forse l'unico limite è che è - appunto - Made in Germany.
E come gliela spieghi la nostalgia degli anni Ottanta a chi non li ha cantati dietro a un Muro?



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satsuki
20:05

giovedì, 26 marzo 2009


Fler [solo album] alto gradimento

Fler
Format: Audio CD
Label: Aggro Berlin (Universal)
Bestellnummer: 602527000978
VÖ-Datum: 27.03.2009
Sinceramente non so se Fler si è reso davvero conto di quel che ha tirato fuori, fatto sta che chiunque abbia una conoscenza anche semplicemente buona del Kings of King rischia già al primo ascolto il coccolone. Ho passato buona parte dell'autunno a lamentarmi di quanto Bu si fosse ammorbidito, commercializzato e, in buona sostanza, venduto ad un'immagine ipostatizzata entro la cornice di un ruolo. Mi trovo tra le mani un album ch'è al contempo un'antologia del passato e un'eco inquietante di quello che è stato Bushido al momento della scissione dall'Aggro.
Fler aveva promesso il più intimo e personale degli album? Da queste premesse è fiorito un lavoro che ricorda incredibilmente Electro Ghetto (basti pensare che una delle tracce s'intitola... Rap Elechtroshock): come il primissimo Bushido - più duro, più grezzo, più arrabbiato -, Fler gioca con le dissonanze per raccontare la sua Berlino. Torna Frankie White. Torna, come non abbandona nessuna delle tracce di Bushido, il topos Blaulicht. Torna la violenza metropolitana del ghetto, xenofoba, violenta verbalmente e fisicamente. Sarà la suggestione della biografia di Bushido; sarà fangirlismo allo stato puro, ma sono stati innumerevoli i momenti dell'ascolto in cui tutto quello che ho potuto fare è stato immaginare la notte di Berlino, lo stop and jump dal Mitte a Kreuzberg; l'inevitabile trasformarsi della sfida verbale in una sfida della memoria. Ich werde nie vergessen (feat. Beatzarre), da ascoltare, perché semplicemente bellissima, come risposta all'operistica Alles verloren? Entrambi fuori dal branco, i due lupi di Tempelhof tornano a confrontarsi sulle strade che hanno diviso, con esiti sorprendenti.
Benché il timbro vocale di Fler si avvicini più a quello di Chakuza - e per me Chakuza rutta, non canta - che non di Bushido - che ha una voce pastosa e calda, vivaddio -, vale la pena di dedicare a quest'album ben più di un ascolto: soprattutto, leggerlo in diretto confronto con la discografia del King per costruire allo specchio una medesima storia.



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satsuki
09:52

domenica, 08 marzo 2009


Contemporaneo vittoriano personalmente, alto gradimento

Come la Prosivendola di Pennac, vivo di storie. Racconto storie, interpreto storie, ho scritto una storia sul mio corpo. Come confessavo ieri ad una delle persone che più profondamente è entrata nella mia vita – quella vera. Quella che non è fatta solo di parole –, c’è stato un momento preciso nella mia esistenza in cui ho capito che, per andare avanti, dovevo cominciare a recitare un brutto, bruttissimo copione.
L’ho scritto con la sinistra – io che so usare solo il lato destro del mio corpo – e mi ci sono chiusa dentro.
Le storie, però, restano qualcosa di insostituibile fuori e dentro di me.
Negli ultimi due giorni, la notte è stata mattina. Ho sconvolto tutti i miei orari per una storia.
Io sono affamata di storie. I miei ritmi di lettura sono qualcosa che lascia sempre gli altri incredibilmente sgomenti. Entro in libreria e recito le trame di quanto vedo esposto. Il mio desiderio segreto è sempre stato sfidare la fantastica Biblioteca di Borges: leggere tutti i libri del mondo.
E poi è successo che una storia mi ha finalmente nutrita: una storia piena di difetti, intrisa di ingenuità, scontata in certi topoi visti mille altre volte. Eppure: la storia.
La narrativa contemporanea – anche la migliore narrativa. Sia chiaro che io non leggo la Meyer, come non leggo la Kinsella o Moccia. Se proprio devo perdere la vista leggendo di notte, non mi sacrifico per qualcosa che vale meno della carta igienica, in termini di valore spiccio del testo – è affascinata dall’incompiuto. Gli effetti di questo realistico quanto scoraggiante approccio al vero-narrato li sperimento tutte le rade volte in cui sfido la delusione di rileggermi: e scopro, inevitabilmente, che io non so mettere l’ultimo punto. Tutte le mie storie finiscono inaugurando un’altra storia. Sono spirali, non cerchi.
Chiunque conosca la narrativa ottocentesca – in particolar modo il grande romanzo vittoriano – si confronta invece con circonferenze perfette. Per quanto intricata possa essere la vicenda, la fine è qualcosa di incredibilmente netto.
Ho provato a chiedermi se questo non sia il precipitato di un’intera esperienza culturale: l’Ottocento borghese e le sue certezze; il Novecento tumultuoso nelle sue continue metamorfosi; un Duemila scoraggiato dalle prese di coscienza.
Andare avanti non apre mai gli occhi: al più li appanna. Così chi racconta oggi lo fa sempre ponendo avanti le mani, scuotendo il capo e ricusando responsabilità.
Da ciò, suppongo, la mia fame.
La tredicesima storia di Diane Setterfield è il brivido del vittorianesimo raccontato ai giorni nostri. È, per la verità, un libro senza tempo, annichilito come risulta lo stesso dalla dimensione onirica in cui si dipana una vicenda morbosa, che le suggestioni letterarie connotano ora di sfumature quasi gotiche; ora, semplicemente, dell’ipnotica irrequietudine che caratterizza le pagine delle Brontë. C’è la brughiera; c’è il nebbioso inverno dell’Oxfordshire; c’è la follia quasi lombrosiana di una stirpe dai capelli rosso fuoco e dagli occhi smeraldo; c’è la dimensione del segreto che, in una topica agnizione finale, viene alfine svelato.
C’è, soprattutto, una storia nella storia che, negli incisi, si offre come chiave di lettura del tutto.
La tredicesima storia, pur non somigliando in nulla al molto più celebre L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, condivide con quest’ultimo l’ammaliante capacità di catturare il lettore e convincerlo della bontà assoluta e viva del narrato. Una storia che, a prenderne le distanze, odora solo di carta, non di vita, ma che sul momento attira come un’infallibile calamita. Nel momento stesso in cui ho avuto il libro tra le mani, non a caso, non l’ho più abbandonato – se non, svariate ore dopo e quattrocento pagine scorse, cinque minuti fa -.
Sintetizzare la trama di questo volume corposo, destinato a chi ancora nutre il gusto del romanzo, implicherebbe anticiparne il contenuto sino ad annichilire davvero il piacere della lettura. Lo si può raccontare, però, come se fosse ancora una storia – perché questo insegna, Diane Setterfield: che nessuna verità contiene un numero finito di pagine. Solo infinite combinazioni - :



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satsuki
09:50

sabato, 31 gennaio 2009


Heavy Metal Payback Box DVD alto gradimento

Artista: Bushido
Formato: PAL
Lingua: Tedesco
Studio: Sony BGM/Music/DVD
Data di pubblicazione: 10 Ottobre 2008

Bonus DVD: Making of Heavy Metal Payback

A dispetto di un album abbastanza fiacco, questo DVD non solo non delude, ma sorprende per la ricchezza di contenuti, che dunque ne fanno qualcosa di molto più nobile di fuffa aggiunta per innalzare i costi (non proprio contenuti, visto che il box da due CD più un DVD raggiunge su Amazon.de la non proprio irrisoria cifra di 54 euro). Il contenuto, quadripartito, è una full immersion nel processo di produzione dell'album, oltre che un piacevole spaccato di vita personale. Si parte infatti con un vero e proprio documentario in cui il rapper guida lo spettatore nella sua Berlino, sino all'impressionante studio dell'Ersguterjunge, intestato ovviamente al signor Anis Ferchichi. Al suo fianco, l'uno dopo l'altro, sfilano i membri della crew coinvolti nel progetto: da un Kay One sempre più largo, ad una splendida Cassandra, complice, divertita e colta proprio nel bel mezzo della registrazione di Bonnie und Clyde (una delle tracce migliori dell'album, a mio avviso, fosse solo per il contributo vocale della Steen). Indimenticabile anche la prima presentazione di Sherlee - che fa i propri comodi razzolando indisturbata -, ed anticipa quello ch'è il vero e proprio tributo ai cuccioli di Bushido - ovvero il Making of di Ching Ching (più che altro una scusa per spupazzarsi i labrador davanti alla telecamera). Interessante il fotoshooting - ch'è poi la famigerata sessione in cui Bushido viene ritratto ora in versione minatore belga, ora in cotta di alluminio, per il piacere dei feticisti del genere -. Chiudono la Bratislava Orchestra, ed il video di Ching Ching.
Considerazioni: visto il tenore non proprio clamoroso dell'album, suona quanto meno contraddittorio consigliare l'acquisto della versione più accessoriata. Eppure, sinceramente, questo DVD nobilita a tal punto l'infame commercialata che c'è dietro, da meritare solo la spesa.

Track list:

  • Dokumentation
  • Fotoshooting Heavy Metal Payback
  • Making of Ching Ching
  • Extras Galerie & Video Ching Ching



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satsuki
09:19

sabato, 31 gennaio 2009


Sieben Live alto gradimento

Artista: Bushido
Formato: PAL
Lingua: Tedesco
Studio: Sony BGM/Music/DVD
Data di pubblicazione: 15 Febbraio 2008

7 live: Sieben Live

Premesso che a mio avviso 7 (Sieben) è l'album musicalmente più riuscito e narrativamente più suggestivo di Bushido, questo DVD ha un peso particolare nella mia scoperta del rapper, fosse pure perché è stato il primo. Il fatto abbia anche alimentato l'incondizionato amore che mia madre porta al berlinese - al punto che ne ascolta tranquillamente la discografia anche quando non sono nei paraggi -, rappresenta un'ulteriore quanto grottesca nota di colore locale. Per quel che mi riguarda, Sieben è stato solo l'inizio di una scoperta graduale, entusiasta e vorace, legata senz'altro anche al carisma personale di un performer che, come ha sottolineato la solita redazione del Laut, trova in quest'opera in particolare la propria massima espressione biografica ed emotiva.
Quello dedicato a Sieben è il primo DVD licenziato dalla Sony BGM, ma senz'altro non si rimpiangono i giorni dell'Universal. Oltre ad uno splendido concerto - la cornice è quella che Bushido predilige: l'Arena per eccellenza di Berlino -, con uno stage fastoso (esecuzioni a tre e a quattro voci. L'Ersguterjunge al gran completo si alterna sul palco), colpisce l'estrema ricchezza del bonus, che spazia dalla videografia al documentario. Il tourfilm, in particolar modo, è un vero e proprio gioiello della tradizione goliarda della famiglia, fosse solo per come Kay One e Saad si improvvisano reporter e storici del backstage. Mentre Bushido gioca con la telecamera offrendole la fissità di un cadavere, si succedono le riprese di uno staff già molto oltre i confini dell'ebbrezza (un dato che non può non colpire, dopo una discreta quantità di DVD, è il fatto dalle parti dell'Ersguterjunge non si beva mai acqua. Solo birra). Chakuza, in gran forma, scherza con Bizzy e mostra alle telecamere l'aragosta pelosa Kummer Hummer, introducendo il solito Saad pericolosamente vagolante. Il libanese, per il quale evidentemente non esiste alterazione alcolica, quanto l'evidenza sia caduto nella botte di luppolo da piccolo, si improvvisa cronachista dell'epos locale, cogliendo altresì l'occasione per tacchinare qualunque esemplare di sesso femminile gli capiti a tiro. Nel mentre D-Bo, con l'espressione di un uomo finito, si sforza di dare un tono alla fase preparatoria, altrimenti devastata sin dalle intenzioni da un King svogliato, scazzato e cazzarone, che gioca sul palco amorevolmente interdicendo a chiunque la possibilità di lavorare come si deve. Ampio spazio, come sempre, ai fan, che soli rappresenterebbero materiale da documentario del National Geographic. Il Making of, fosse solo per il sottofondo di Alles Verloren, suona persino commovente. Suggestiva, come prevedibile, la gallery.
Considerazioni: la dimensione necessariamente corale del rap, fa del concerto un fastoso esempio di genere. Un Bushido carismatico ed in gran forma guida una crew affiatatissima attraverso le tracce di una tracklist superba. Assolutamente da vedere.

Track list:

  • Intro
  • Hinter dem Horizont
  • Es kann beginnen
  • Wo du hier gelandet bist
  • Berlin
  • So sein wie sie
  • Abschaum
  • Universal Soldier
  • Bei Nacht
  • Dieser eine Wunsch
  • Reich mir nicht deine Hand
  • Zeiten ändern sich
  • Electro Faust
  • Typisch ich
  • Asylantenstatus
  • Gibt es dich?
  • Denk an mich
  • Stadt der Engel
  • Eure Kinder
  • Vendetta
  • Von der Skyline zum Bordstein zurück
  • Endgegner
  • Alles gute kommt von unten
  • Alles verloren

Bonusmaterial:

  • Tourfilm
  • Making of
  • Videos
  • 1. Zeiten änder sich
  • 2. Alles gute kommt von unten
  • 3. Reich mir nicht deine Hand
  • 4. Alles Verloren
  • Galerie



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satsuki
08:43

sabato, 31 gennaio 2009


Das Beste DVD alto gradimento

Artista: Bushido
Formato: PAL
Lingua: Tedesco
Studio: Universal/Music/DVD
Data di pubblicazione: 9 Novembre 2007

Das Beste: video collection

Benché abbia suscitato grandi perplessità - quando non una totale condanna - da parte dei fan (soprattutto dei nostalgici dell'Aggro Berlin, che vi hanno visto un'operazione meramente commerciale), questo bonus video rappresenta un immancabile pezzo di qualsivoglia collezione storica dedicata al rapper tedesco. Ultimo colpo di coda dell'Urban - Bushido era già entrato con il proprio label sotto il patrocinio Sony - altro non è se non una rassegna della videografia del King sino al duemilasette.
Suggestivo sin dall'introduzione grafica (tutte le pubblicazioni di Bushido mostrano comunque una grande cura per il packaging), accompagna la limited ediction dell'omonima raccolta musicale. 
Benché i video di Bushido nulla aggiungano agli ordinari stereotipi del rap, meritano senz'altro le riprese di una Berlino filtrata sempre attraverso uno sguardo personalissimo ed assai suggestivo.
Per gli appassionati, dunque, la possibilità di godere in una versione di lusso di clip già molto conosciute, ma non per questo meno emozionanti.

Track list:

  • Electro Ghetto Beatlefield Remix
  • Nie Wieder
  • Hoffnung Stirbt Zuletzt
  • Nie Ein Rapper Screwaholic Remix
  • Endgegner
  • Augenblick
  • Berlin - Denk An Mich Live
  • Von Der Skyline Zum Bordstein Zurück
  • Sonnenbank Flavour Screwaholic Remix
  • Janine Screwaholic Remix
  • Alles Verloren



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